SENATORE LUIGI RAMPONI - IV COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO

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Ultimo aggiornamento:
03/09/2010
PDL

Saggi e Pensieri

"federalismo contro evasione"

federalismo contro evasione

di Luigi RAMPONI


Uno degli elementi di successo che a mio parere inducono ad attuare al più presto il federalismo fiscale, è rappresentato dalla efficacia che esso potrà avere nei confronti della lotta all’evasione.
Tale successo sarà tanto più grande, quanto maggiore sarà la capillarizzazione della raccolta dei tributi.
A differenza di quanto accade oggi che la raccolta delle principali imposte avviene a livello centrale, se la stessa ed il controllo della sua congruità avverrà a livello comunale o municipale, sarà molto più difficile per gli evasori farla franca, fare denuncie del reddito false, dal momento che il loro reddito è facilmente ipotizzabile in sede locale.
Sarà assai difficile sfuggire al controllo della comunità, oltre a quello degli incaricati specifici, nel momento in cui sia previsto che i redditi denunciati da ciascun cittadini debbono essere esposti in un bell’albo pubblico del Comune visibile da tutti.
Sarà allora pressocchè impossibile denunciare redditi irrisori da parte di chi: artigiano o professionista, incassa centinaia o migliaia di euro per le sue prestazioni.
Sarà del pari assai difficile per chi gestisce un esercizio di qualsiasi tipo, denunciare a sua volta introiti irrisori, nel momento in cui richiede somme altissime per cedere lo stesso, proprio sulla base del suo potenziale e reale rendimento.
Tutto questo ed altre situazioni, sono molto più facilmente verificabili e controllabili a livello comunale.
Si viene così a creare nel tempo, una mentalità sociale ed un senso di doverosa partecipazione che permea la cittadinanza, la quale finisce per considerare colui che evade, non più un furbo, ma un traditore del patto sociale.
La collaborazione e la partecipazione dei cittadini al buon funzionamento ed all’ossequio del dettato costituzionale che come noto stabilisce che “ciascuno deve contribuire alle spese della società secondo le proprie possibilità”, è elemento esenziale per la lotta all’evasione.
L’eliminazione di una evasione, oggi stimata pari a 200 miliardi di euro, se realizzata progressivamente, consentirà di abbassare di molti punti la pressione fiscale, con grande vantaggio per tutti: cittadini e aziende.
Il fatto più significativo ed emblematico a conferma della necessità di dar vita ad un federalismo fiscale a livello comunale è costituito dai giudizi dell’Istituto di statistica che stima le seguenti percentuali di evasione: ferma restando la necessità di dar vita ad una organizzazione a livello Comunale per l'esenzione delle tasse, non ritengo ciò comporti uno sforzo organizzativo e finanziario molto pesante, dal momento che presso i Comuni già esiste una organizzazione efficiente anche se interessata ad un minor volume di attività.
A tal proposito potrà essere utile adottare alcuni criteri ed adattamenti quali ad esempio l'accorpamento di Comuni di minima entità - che non hanno più alcuna ragione di sussistere se non quella di carattere storico/tradizionale - l'assegnazione ai Comuni di personale degli uffici imposte dello Stato, ed altri criteri di carattere organizzativo.
Avendo il senso dell'organizzazione e la volontà politica , il nuovo sistema è certamente fattibile senza grossi costi, certamente comunque a breve ulta recuperati.
Oltre all'auspicata e perseguita standardizzazione degli oneri per il sostegno finanziario delle istituzioni pubbliche e conseguente riduzione dei costi .............. sostenuti da certe amministrazioni territoriali, il federalismo fiscale a livello comunale, può davvero, una volta realizzato, rappresentare una autentica rivoluzione per la società italiana in termini di corretta partecipazione democratica dei cittadini al contributo economico per il finanziamento dello Stato.
Se invece, come par di capire, saranno le Regioni titolari della raccolta dei contributi fiscali, l'effetto nei confronti dell'evasione sarà certamente assai limitato.

Luigi RAMPONI   
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